Ornella De Bellis

Nel caso specifico da lei riportato, padre naturale della figlia minorenne residente all'estero nonché coniugato con altri figli, l'ISEE deve comunque tenere conto della situazione economica di tale genitore.

Bisognerà, infatti, integrare l'ISEE del nucleo familiare della figlia minorenne con una componente aggiuntiva calcolata sulla base della condizione economica del genitore non convivente.

Per farlo, occorrerà comunque conoscere redditi e patrimoni del padre: la legge presume che sia, in ogni caso, interesse del genitore non convivente fornire quelle informazioni che potrebbero, in qualche modo, agevolare la propria figlia. E presume, altresì, che un genitore contribuisca sempre al mantenimento della propria prole.

Quando, invece, il mondo reale si discosta da quello ideale immaginato dalla legge, allora è necessario rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune in cui si risiede, e presentare istanza diretta ad accertare l'estraneità del padre naturale in termini di rapporti affettivi ed economici verso la figlia riconosciuta. E' sufficiente, di solito, una apposita dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà , corredata dallo stato di famiglia.

Solo a seguito dell'istruttoria condotta dall'assistente sociale, anche con l'eventuale ausilio della polizia municipale, e previa relazione, il dirigente del settore certificherà l'eventuale stato di estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici fra padre e figlia.

Completata questa procedura, non sarà più necessario inserire la componente aggiuntiva relativa al padre naturale nell'ISEE di sua figlia minorenne.

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