Lilla De Angelis

L'unico modo sicuro per non essere aggrediti dai creditori del defunto, dopo l'accettazione dell'eredità con beneficio di inventario, è quello di non intaccare (con acquisizioni, liquidazioni, volture o passaggi di proprietà) e mantenere ben distinto dal proprio il patrimonio lasciato dal de cuius debitore. Se non con l'autorizzazione del giudice, che la concede solo in presenza di cogenti motivazioni.

Le ricordo che il solo utilizzo dell'automobile lasciata in eredità, anche senza voltura, implica accettazione tacita e la perdita del beneficio di inventario: lasci stare le sirene e gli azzeccagarbugli e i termini dopo i quali si può e non si può fare, anche se riferiscono cose che piace ascoltare.

Se i creditori non la costringono prima (e può accadere) a sciogliere la riserva, solo allo scadere del decennio, dopo aver accettato, può servirsi dei beni lasciati dal de cuius e contestualmente pagare i debiti (gravati da interessi, naturalmente).

L'accettazione con beneficio d'inventario è un istituto finalizzato esclusivamente a capire nel tempo (i dieci anni coincidono, non a caso, con la prescrizione dei crediti di coloro che non avanzano pretese all'erede) se vale la pena accettare l'eredità!

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.