Chiara Nicolai

Ai fini dell'accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario, lo studente universitario è considerato autonomo (dai propri genitori viventi) nei casi di seguito elencati:

  1. lo studente universitario è residente fuori dall'unità abitativa della famiglia di origine da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda di iscrizione per la prima volta a ciascun corso di studi, in alloggio non di proprietà di un suo membro. Sarà necessario verificare se la residenza dello studente è da almeno due anni diversa da quella dei suoi genitori (o più in generale della sua famiglia di origine) e comunque che tale residenza diversa non sia in immobile di proprietà di uno dei membri del nucleo familiare originario;
  2. lo studente universitario presenta una adeguata capacità di reddito. Per valutare l'adeguata capacità di reddito, si deve fare riferimento alle disposizioni dell'università che disciplinano la richiesta della prestazione. Al momento (novembre 2014) la soglia è fissata in 6.500 euro ma, con l'emanazione di un decreto ministeriale potrebbe successivamente essere modificata (leggasi innalzata).

Ai fini dell'accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario regolate dalla DSU/ISEE, lo studente universitario è considerato autonomo se vengono verificate entrambe le condizioni appena elencate. Altrimenti sarà necessario indicare anche i redditi percepiti ed il patrimonio posseduto dai propri genitori.

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