Ludmilla Karadzic

Molti possono essere i motivi per cui non le è stata concessa la revolving ed è estremamente difficile individuare quella o quelle che effettivamente stanno alla base del diniego.

Innanzitutto bisogna ricordare che chi concede un prestito valuta sempre la capacità di rimborso del richiedente: in questo contesto pesa la sua attuale condizione di essere un soggetto senza lavoro e quindi, senza alcuna retribuzione certa.

Anche se è vero che la segnalazione del protesto del 2009 è stata cancellata automaticamente dal Registro Informatico dei Protesti (RIP), è quasi certa l'esistenza di quelle che vengono indicate come banche date occulte dei cattivi pagatori: si tratta di archivi non ufficiali in cui, ad esempio, un protesto viene inserito quando è ancora conoscibile con visura RIP e ci resta anche dopo l'avvenuta cancellazione dal data base gestito dalle Camere di commercio.

Da ultimo, va considerato anche che il mancato pagamento, anche tardivo (entro 60 giorni dalla presentazione allo sportello) di un assegno può, in taluni casi, originare la procedura di protesto, ma certamente comporta sempre l'iscrizione in CAI (Centrale di Allarme Interbancaria) per almeno sei mesi e la segnalazione al Prefetto. Quest'ultimo dopo anni (la macchina burocratica impiega tempo, ma non dimentica) può irrogare una sanzione amministrativa e disporre un ulteriore periodo di iscrizione al CAI. Insomma, lei potrebbe ancora oggi venir fuori da una visura al CAI.

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