Rosaria Proietti

Il problema è che siamo in presenza di un cassiere stupido, o di un direttore cretino.

Delle due l'una, in quanto non si comprende per quale motivo il direttore debba essere interpellato o pretenda di autorizzare la singola operazione, se la disposizione del cliente resta nei limiti dell'ordinario e della copertura disponibile sul conto corrente.

Certo, è indubitabile che il comportamento dei due sia lesivo della dignità del correntista, ma sarebbe difficile, se non impossibile dimostrare la vessazione ed individuare la responsabilità di ciascuno o di entrambi.

Sarebbe forse opportuno cambiare banca. Al più presto.

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