Ludmilla Karadzic

Non è mai una buona pratica mantenere un conto cointestato con un debitore, in Italia, in ambito comunitario o extra UE.

Gli accordi con la Svizzera, riguardanti lo scambio di informazioni ai fini fiscali, non dovrebbero interferire più d tanto con le procedure di pignoramento di un conto corrente in terra elvetica. Nè il pignoramento del conto corrente potrà essere semplificato dalle nuove disposizioni in tema di recupero crediti emanate dalla Commissione Europea, dal momento che la Svizzera non fa parte della comunità.

Comunque, il creditore sarebbe costretto, nel caso specifico, a rivolgersi ad uno studio legale svizzero per chiedere ai giudici elvetici l'equivalente del decreto ingiuntivo italiano prima di procedere a pignorare il conto corrente. Una procedura lunga e costosa, economicamente giustificata solo da un rilevante importo iscritto a ruolo.

Qualora il pignoramento venisse attuato, verrebbe sicuramente sequestrato il 50% di quanto disponibile. Ma si verificherebbe un danno collaterale ingente anche per il cointestatario non debitore, il quale si troverebbe il conto corrente bloccato per i tempi lunghissimi necessari all'assegnazione delle somme pretese dal creditore.

In caso di decesso del debitore, Equitalia dovrebbe procedere nei confronti degli eredi.

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