Marzia Ciunfrini

L'inghippo, molto probabilmente, risiede nella circostanza che lei abbia creduto di risolvere la questione semplicemente inviando un fax, che non ha alcun valore legale e che sarà andato perso fra le centinaia che pervengono ad uffici con impiegati a tutt'altre cose affaccendati.

Lei avrebbe dovuto recarsi in banca, riconsegnare gli assegni circolari ed assicurarsi che fossero stornati i relativi importi dal conto corrente. E, contestualmente, avrebbe dovuto inviare una raccomandata A/R in cui descriveva l'errore in cui era incorsa, riportava l'avvenuta restituzione dei titoli e chiedeva, formalmente, il ripristino degli importi addebitati in conto corrente.

Se non è più in possesso degli assegni circolari, e nell'ipotesi che si tratti di assegni circolari non trasferibili, dovrà adesso presentare denuncia di smarrimento all'Autorità giudiziaria e chiedere alla banca emittente, decorsi 20 giorni dalla denuncia, di provvedere al ripristino della provvista. Solo così può risolvere la situazione che l'ha coinvolta.

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