Tullio Solinas

Lei acquisirà la proprietà dell'immobile (usufrutto e nuda proprietà se così vogliamo dire).

Il provvedimento di assegnazione della casa coniugale non è idoneo a costituire un diritto reale di uso o di abitazione a favore dell'assegnatario, ma solo un diritto di natura personale, opponibile, se avente data certa, ai terzi entro nove anni o altrimenti anche dopo i nove anni se il titolo sia stato in precedenza trascritto.

Tuttavia, in tale contesto è stato anche sancito, da giurisprudenza conforme, che il diritto vantato dall'assegnatario della casa coniugale, opponibile al terzo acquirente, non paralizza quello del creditore di procedere sul bene oggetto dell'assegnazione, pignorandolo e facendolo vendere coattivamente.

In pratica, se il terzo acquista l'immobile dal coniuge proprietario e non assegnatario dell'immobile, dovrà lasciare il coniuge assegnatario nell'appartamento per 9 anni (18 se è stata trascritta l'assegnazione). Non è così se il terzo acquista l'appartamento nell'ambito di una procedura esecutiva di espropriazione tramite vendita all'asta.

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