Ludmilla Karadzic

Può darsi che l'azienda, presso la quale lei lavora, svolga il servizio di effettuare bonifici su disposizione del dipendente, prelevando gli importi dalle competenze mensili.

Ma non si tratta certo di un pignoramento dello stipendio per mancata corresponsione dell'assegno di mantenimento. Il prelievo assume i connotati di un pignoramento dello stipendio quando è forzoso, ovvero causato da un atto di pignoramento presso terzi, in base al quale il datore di lavoro, debitore del dipendente, viene costretto dal coniuge separato, in forza di un atto esecutivo di natura giudiziale, a versare l'assegno direttamente al creditore.

Peraltro, l'articolo 545 del codice di procedura civile dispone che il pignoramento per il simultaneo concorso di cessioni del quinto, crediti alimentari, esattoriali ed ordinari non possa estendersi oltre la metà dell'ammontare dello stipendio o della pensione.

Ma, si parla, in particolare, di pignoramento del credito alimentare, non di semplice sussistenza del credito.

Il credito sussiste in seguito ad omologazione dell'accordo di separazione personale o al provvedimento del giudice. Il pignoramento viene effettuato quando il coniuge obbligato non versa il dovuto e il coniuge beneficiario si rivolge all'Autorità giudiziaria per ottenerne l'adempimento in via coattiva, attraverso il pignoramento dello stipendio, ad esempio, ma anche con il pignoramento del conto corrente, o il pignoramento di redditi di locazione spettanti al coniuge inadempiente, l'iscrizione d'ipoteca e/o l'espropriazione di immobili di proprietà esclusiva del debitore, ecc., ecc..

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