Giorgio Valli

Certo che vale la prescrizione (rectius decadenza) quinquennale per il potere di accertamento dell'insufficiente versamento della tassa sui rifiuti solidi urbani. Tuttavia, quando è omessa la dichiarazione (non si è mai pagato perché non si è mai denunciato al Comune, ai fini TARSU, l'occupazione di un appartamento e la fruizione dei servizi di smaltimento) la PA dispone di un anno in più per notificare l'avviso di accertamento.

Dunque, nel caso di dichiarazione omessa, per la TARSU 2008 il Comune poteva procedere alla notifica entro il 31 dicembre 2014.

Qual è la data che vale per il creditore? Purtroppo, quella di consegna della comunicazione all'ufficio postale (non è rilevante la data di notifica dell'avviso nelle mani del debitore o di un soggetto abilitato a riceverla per lui). Il principio risponde all'esigenza di non far pesare sul creditore ritardi nello smaltimento della corrispondenza riconducibili all'ufficio postale.

Tuttavia, senza giocare su termini ambigui (data di consegna e/o data di accettazione) il Comune deve essere in grado di esibire un attestato di Poste Italiane da cui si deve evincere che la data in cui è stato affidato l'avviso di accertamento è anteriore al 31 dicembre 2014. In assenza si espone al ricorso vincente, in autotutela o giudiziale, da parte del debitore.

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