Giorgio Valli

Purtroppo, in queste cose non esiste la buona fede. Nè può valere una dichiarazione scritta del postino, se fosse disposto a farla (con un postino amico, o ben ricompensato, chiunque potrebbe evitare di pagare cartelle esattoriali notificate per compiuta giacenza in seguito a temporanea irreperibilità del destinatario).

La sola via da seguire è quella di presentare, con il necessario supporto di un avvocato, una querela di falso. Il procedimento dovrà accertare la negligenza del postino nel relazionare come sconosciuto l'indirizzo del destinatario, indirizzo che, invece, sconosciuto non era.

Poi, con l'accertamento di falso, potrà procedere a presentare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale per vedersi riconosciuto il vizio di notifica ed ottenere almeno l'annullamento delle sanzioni comminate per omesso versamento degli importi pretesi e degli interessi moratori maturati nel corso degli anni.

Con un bravo fiscalista potrebbe spuntare anche l'annullamento degli importi iscritti a ruolo. Ma, sarà una strada lunga e tortuosa. Tuttavia, se quello che riferisce corrisponde, come non ho motivo di dubitare, alla realtà dei fatti, vale senz'altro la pena tentare.

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