Roberto Petrella

Per debiti erariali non avrebbe evitato l'iscrizione ipotecaria nemmeno se avesse costituito il fondo patrimoniale 15 anni fa.

Per giurisprudenza consolidata, i mancati versamenti delle imposte vengono considerati come azione di arricchimento finalizzata a soddisfare esigenze familiari e per tale motivo il creditore (lo Stato) ha sempre buon gioco a vedere accolta l'azione revocatoria.

Per le altre tipologie di credito, in ogni caso, il fondo patrimoniale tutela i beni del debitore conferiti se, e solo se, i debiti sono sorti dopo la data di costituzione.

Tanto premesso, può provare a trasferire la sua residenza presso la casa lasciata da sua madre. In questo modo non eviterà comunque l'ipoteca (che per crediti esattoriali può essere iscritta quando l'importo iscritto a ruolo supera i ventimila euro) ma potrà scongiurare il rischio di espropriazione della proprietà, dal momento che Equitalia non può pignorare e vendere all'asta l'unico immobile del debitore, se questi vi stabilito la residenza.

Naturalmente, non potrà vendere la sua quota, nè l'immobile intero (anche se i fratelli fossero d'accordo), pena l'immediato prelievo del ricavato che le spetta dal corrispettivo della transazione, ma almeno potrà viverci vita natural durante.

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