Giuseppe Pennuto

Gli strateghi della riscossione coattiva hanno tirato fuori dal cilindro il fermo amministrativo, proprio per evitare al creditore l'anticipo dei costi di custodia e di vendita all'asta dei veicoli che spesso gli rimanevano sul groppone, in quanto con i catorci pignorati non riuscivano a ricavare un cent.

Con il fermo amministrativo l'auto resta di proprietà del debitore, ma non può servirsene. La tassa automobilistica (bollo auto) va versata ogni anno, se non si perde tempo alla regione per ottenere l'esenzione (molti non sanno di questo obbligo e se ne accorgono solo in seguito, quando ormai è troppo tardi).

Anche l'assicurazione del veicolo sottoposto a fermo amministrativo va pagata, se il veicolo viene messo in sosta in una pubblica strada e non in uno spazio privato.

Un piano davvero ben congegnato, diabolico possiamo dire, per costringere il debitore a pagare.

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