Giorgio Martini

In presenza di due o più figli il coniuge può diseredarla solo per la quota disponibile che è pari ad 1/4 della massa ereditaria. Un quarto dell'eredità tocca a lei necessariamente, mentre la metà se la dividono i figli in parti uguali.

Il creditore può rivolgersi al giudice per far dichiarare inefficaci eventuali atti testamentari non rispettosi delle quota di legittima del debitore.

Se il debitore rinuncia all'eredità, i creditori potranno soddisfarsi sui beni del debitore visto che possono chiedere al giudice di accettare l'eredità in sostituzione del debitore chiamato.

Naturalmente, sua moglie può donare, in vita, l'immobile ai figli nella consapevolezza che il creditore può comunque avviare un'azione revocatoria entro 5 anni dalla data dell'atto.

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