Annapaola Ferri

Senza scomodare la legge sull'equo canone, c'è un contratto di locazione che prevede un deposito cauzionale di 1500 euro e una fattura di 500 euro che è già stata emessa.

Gli altri mille euro non sono automaticamente dovuti al conduttore a fine locazione, pur in presenza di clausole contrattuali espresse, se non ci sono ricevute quietanzate.

Peraltro, il locatore potrebbe anche notificarle una comunicazione di diffida e messa in mora per il mancato pagamento di quanto pattuito a titolo di deposito cauzionale. E, a questo punto, il rischio di essere sbattuto fuori per inadempimento contrattuale (pur in presenza di uno specifico accordo verbale) sarebbe solo del conduttore.

Resta il problema dei 500 euro: se il conduttore resta indietro con i pagamenti per cinque mensilità, ed ancora il locatore gli contesta formalmente la circostanza, le cinque mensilità potranno essere compensate, a fine locazione, con il parziale deposito cauzionale già corrisposto.

Anche in questa ipotesi, il rischio (conclamata morosità) delle conseguenze di questo accordo "desueto" resta a carico del solo conduttore che, in cambio del beneficio che ne riceve, dovrà fidarsi esclusivamente della correttezza del locatore.

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