Giuseppe Pennuto

Quello che conta è la ricevuta della raccomandata AR che deve avere data non successiva a 90 giorni dalla data dell'infrazione riportata nel verbale.

E, la ricevuta di ritorno del postino che attesta la temporanea irreperibilità del destinatario.

In questo caso la notifica si intende correttamente perfezionata nel decimo giorno successivo a quello in cui il postino riporta di aver tentato, senza successo, la notifica dell'atto.

Siamo completamente d'accordo sulla circostanza che questa procedura non garantisce in alcun modo il destinatario. Il postino potrebbe benissimo non esserci mai passato da casa sua, non aver lasciato l'avviso di inizio giacenza nella sua cassetta postale ed aver compilato la ricevuta di ritorno, attestante la sua asserita temporanea irreperibilità, mentre era seduto al tavolino di un bar a gustare cappuccino e cornetto.

Ma, bisognerebbe provarlo: purtroppo le cose stanno così. Per il resto è solo un inutile esercizio consolatorio aggrapparsi a riquadri non spuntati o a firme non apposte. Fino a querela di falso il postino ha fede privilegiata, cioè può scrivere tutte le bugie che vuole senza pagare pegno.

Mi spiace non essere stata di alcun aiuto per lei.

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