Annapaola Ferri

Il suo interlocutore è il locatore, indipendentemente dal rapporto esistente fra quest'ultimo ed il proprietario dell'immobile.

In tema di affitti, sono sicuramente a carico del locatore i lavori di manutenzione e riparazione degli impianti elettrico, idrico e termico, finalizzati all'erogazione dei servizi considerati indispensabili per fruire del locale affittato.

Del resto, il conduttore ha diritto al risarcimento del danno in caso di mancata riparazione della cosa locata, stante l'obbligo del locatore di provvedere alle riparazioni eccedenti la normale manutenzione degli impianti elettrico, idrico e termico; quando, poi, dette riparazioni hanno il carattere dell'urgenza, lo stesso conduttore, una volta avvisato il locatore e nell'inerzia di questi, ha facoltà di provvedere direttamente ai lavori, non essendo richiesta per tale tipo di intervento la preventiva autorizzazione, e non risultando neppure di ostacolo l'eventuale divieto del locatore.

Per altri interventi di ristrutturazione, se l'autorizzazione ad eseguire i lavori è stata messa nero su bianco, con l'ulteriore clausola che prevede l'anticipo delle spese da parte del conduttore ed il successivo ristoro delle stesse a carico del locatore (o del proprietario) non avrà alcuna difficoltà, anche in sede giudiziale, ad ottenere il dovuto.

Tenga conto che, in mancanza di autorizzazione scritta ad eseguire i lavori di ristrutturazione, il locatore potrebbe anche citarla per danni, dal momento che la cosa locata va riconsegnata nelle condizioni in cui si trovava in origine.

Il locatore stesso, peraltro, è obbligato, alla scadenza del contratto di comodato, a restituire il bene ricevuto nelle stesse condizioni in cui gli stato consegnato.

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