Carla Benvenuto

La CONFIDI di contratti di fideiussione ne stipula parecchi e nella clausole standard è sempre previsto il beneficio di escussione. Il che vuol dire che la banca creditrice, prima di chiedere i soldi al fideiussore, è obbligata ad esperire ogni possibile tentativo per escutere il debitore principale, cioè lei.

La banca si rivolge a lei, dunque, non tanto perchè le garanzie del debitore principale siano migliori (altrimenti le perplessità esternate nella sua prima domanda sarebbero del tutto giustificate) ma perché vi è contrattualmente obbligata.

I 15 mila euro pagati a CONFIDI coprono i rischi che la società corre nel caso in cui la banca non riuscisse ad escutere il debitore principale e ad ottenere il rimborso almeno del 60% del credito vantato. In un tale scenario CONFIDI sarebbe chiamata a coprire il debito residuale.

Per questo, e non altro, lei ha pagato CONFIDI. Senza la fideiussione prestata da CONFIDI la banca non le avrebbe concesso il finanziamento di 330 mila euro. E va anche aggiunto che, anche ammessa l'assenza nel contratto di fideiussione del beneficio di escussione per CONFIDI, se la banca avesse chiesto ed ottenuto da quest'ultima i 198 mila euro garantiti, lei sarebbe rimasto debitore di Confidi per 198 mila euro, vita natural durante.

Per quanto attiene i rischi connessi all'operazione di fideiussione, al beneficio di escussione riservato al fideiussore ecc.., se lei è sicuro di non aver firmato i fogli informativi può ricorrere, in prima battuta, all'Arbitro Bancario Finanziario. Il reclamo non richiede assistenza legale e può essere presentato con semplice raccomandata A/R. Ma deve essere sicuro di non aver firmato nulla. Se, invece, ha sottoscritto i fogli informativi senza aver letto il loro contenuto con l'attenzione richiesta, rischierebbe solo di perdere tempo lei e di farlo perdere all'ABF.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.