Stefano Iambrenghi

Il mutuo opzionale o modulare è indicato per chi è attento al mercato e, seguendolo, vuole sfruttare tutte le opportunità che le variazioni dei tassi possono offrire. Risponde alle esigenze di quella clientela che si vuole riservare la possibilità di scegliere, tempo per tempo, la tipologia di tasso, fisso o variabile.

Dunque, il suo è il classico esempio della scelta di una tipologia di mutuo non rispondente alle effettive esigenze del mutuatario.

Comunque, per rispondere correttamente alla sua domanda bisognerebbe conoscere l'importo erogato per il mutuo e la sua durata (oltre, naturalmente, all'età del mutuatario, alla tipologia del rapporto di lavoro ed al reddito medio netto percepito mensilmente).

Con queste informazioni sarebbe abbastanza facile, utilizzando le numerose risorse disponibili nel web, rendersi conto del livello di tasso variabile offerto attualmente per un mutuo delle caratteristiche come sopra definite.

Bisognerà poi aggiungere un ulteriore spread dell'1.6% che rappresenta il costo massimo della flessibilità, a cui lei, peraltro, non ha mai fatto ricorso, e poi confrontare il tasso di interesse ottenuto con quello che lei attualmente corrisponde (6.15%).

Se la differenza è significativa (almeno dell'1% in diminuzione) potrà valutare l'opportunità di uno switch da tasso fisso a tasso variabile, appena la scadenza contrattuale nel corso del 2014 glielo consentirà.

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