Tullio Solinas

Alla luce della recente sentenza di Cassazione 4005/13, la invito a leggere con attenzione questo articolo.

Ciascun disponente (madre, padre o zia) dovrebbe redigere testamento lasciando a lei il diritto di abitazione e al nipote le quote di proprietà dell'immobile.

Messe così le cose, il creditore non può surrogarsi al debitore per esperire azione di riduzione per lesione della quota di legittima, che al debitore spetterebbe. Infatti, l'azione di riduzione per lesione della quota di legittima potrebbe essere avviata solo dopo la rinuncia del debitore al diritto di abitazione. Rinuncia che è prodromica e non conseguente ad una eventuale azione revocatoria e che non può essere imposta ex lege.

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