Simonetta Folliero

Lei solleva un problema reale, che mette a nudo l'emarginazione attuata dal sistema bancario verso i protestati e l'ipocrisia con cui l'associazione che lo rappresenta, l'ABI, predica l'inclusione finanziaria dei soggetti più deboli solo con spot pubblicitari nei salotti buoni, dietro i quali c'è davvero poca, o nessuna sostanza.

Perché è logico che, se io sono un soggetto protestato e ricevo in pagamento un assegno con la dicitura "non trasferibile", lo dovrei cambiare attraverso versamento sul mio conto corrente o, allo sportello della banca emittente. Ma, se non posso aprire un conto corrente, l'alternativa è, nel caso specifico, recarmi in Svizzera presso uno sportello della banca emittente, magari spendendo per i costi di logistica più del valore facciale dell'assegno. Allucinante!

Tornando a noi, forse la soluzione al problema potrebbe essere rappresentata dal servizio bancario di base attraverso l'apertura di un conto corrente base, che offre la possibilità di diventare titolari di un semplice rapporto di conto corrente per le sole operazioni di accredito bonifici, versamento assegni e prelievi allo sportello (o tramite carta Bancomat), che non prevede il rilascio di carnet assegni e che può, pertanto, essere aperto anche ad un protestato.

Dal 1° giugno 2012 tutte le banche sono tenute per legge ad offrire il "Conto di Base", definito dall'articolo 12 del Decreto Salva Italia, poi convertito nella legge 214/2011.

Inutile nascondersi le difficoltà insite nel reperire, ad oggi, una banca che davvero offra un tale servizio. Il suggerimento è allora quello di collegarsi a questo link del consorzio PattiChiari, scegliere fra i profili predefiniti quello relativo a "consumatori con esigenze elementari (Conto di Base)", il canale su cui operare (solo sportello) inserire città, provincia, indirizzo, e il raggio, in cui trovare la banca, il più ampio possibile.

Quindi avviare la ricerca.

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