Annapaola Ferri

Come continueremo a ripetere fino allo sfinimento, quando il creditore decide di rivolgersi al giudice per obbligare il debitore al rimborso delle presunte somme vantate a credito, deve prima notificare formalmente la richiesta al debitore, almeno con una raccomandata a/r: è impensabile, infatti, presentarsi dal giudice senza un attestato che certifichi la volontà del debitore di non pagare, una volta messo (sicuramente) a conoscenza della pretesa creditoria.

Ora, se lo scopo è quello di adire la via giudiziale, una comunicazione inviata a mezzo posta ordinaria non ha alcun valore legale di notifica al debitore della pretesa, e non mette in mora nessuno. Si tratta, quindi, di una semplice comunicazione di contatto, condita con un tentativo, trito e ritrito ormai, di intimidazione.

Non è escluso che la Maran decida successivamente di procedere per vie giudiziali (cosa a cui, personalmente, io non credo, atteso il valore del contenzioso ed il fatto che non c'è stata nemmeno l'intenzione di spendere i pochi soldi necessari a fare una raccomandata a/r), ma, ad oggi, la situazione è identica a quella preesistente al momento in cui lei non aveva ancora ricevuto la gradita lettera.

Se vuole ancora divertirsi un po' con i signori addetti alla phone collection della Maran (altro che stalking, lei dovrebbe pagare solo per il passatempo che le offrono) provi a chiedere le copie delle fatture insolute e/o la copia conforme del conferimento a Maran, da parte di Telecom, dell'incarico di recupero del credito vantano nei confronti di suo padre.

Capisco che questo è un mondo approssimativo, ormai, ma, diamine, un debitore prima di pagare ha, oppure no, il diritto di rendersi conto di cosa deve pagare (le fatture insolute); ha, oppure no, il diritto di essere sicuro di pagare l'eventuale importo, che riconosce dovuto, al creditore legittimo (Telecom, Maran o Pinco Pallino)?

Per finire, nel mondo reale del recupero crediti che presumiamo di conoscere almeno un pochino, con la situazione di crisi conclamata a cui ci hanno abbandonato i politicanti di ieri e di oggi, trovare un debitore che paghi dieci euro al mese per un debito di 280 euro, è grasso che cola. Evidentemente, la Maran opera su Marte ...

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