Ludmilla Karadzic

La dichiarazione di successione serve più che altro allo Stato per esigere tempestivamente dall'erede le imposte catastale e ipotecaria sugli immobili ereditati: un modo come un altro per battere cassa.

Si tratta di importi che presto o tardi si aggiungeranno al già rilevante debito esattoriale da cui lei è gravato.

La rinuncia all'eredità non è più possibile farla, dal momento che l'eredità lei l'ha già ampiamente (seppur in modo tacito) accettata: tanto è vero che Serit Sicilia ha già iscritto ipoteca proprio sugli immobili che ha ritenuto (a ragione) essere ormai di sua proprietà.

Se può esserle di conforto, aggiungo che la rinuncia all'eredità non l'avrebbe salvata dalle grinfie di Serit Sicilia. I beni a cui lei avrebbe eventualmente rinunciato non sarebbero mai giunti nella disponibilità di sua figlia: e, dunque, non se ne faccia una colpa.

Infatti, se il debitore rinuncia ad una eredità, in danno di un proprio creditore (Serit Sicilia), questi può farsi autorizzare, dal giudice, entro cinque anni dalla data in cui è stata espressa la rinuncia, ad accettare l'eredità in nome e luogo del debitore, allo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza del credito.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.