Cartella esattoriale - beni rimasti invenduti

Se i beni restano invenduti anche al secondo incanto, il concessionario entro tre mesi procede alla vendita a trattativa privata per un prezzo non inferiore alla metà del prezzo base del secondo incanto o ad un terzo incanto ad offerta libera.

Ibeni rimasti invenduti, anche dopo l'applicazione del tentativo di vendita a trattativa privata, sono messi a disposizione del debitore, che, ove ne sia stato effettuato l'asporto, è invitato a ritirarli entro il termine di quindici giorni dalla notifica dell'invito.

Decorso inutilmente il termine di quindici giorni,i beni non ritirati sono distrutti o donati, senza liberazione del debitore, ad enti di beneficenza ed assistenza, secondo le determinazioni del concessionario, che ne redige verbale.

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Stai leggendo Cartella esattoriale - beni rimasti invenduti Autore Rosaria Proietti Articolo pubblicato il giorno 1 settembre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria informazioni varie sul mondo delle cartelle esattoriali Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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