Riscossione esattoriale - Il quadro normativo

Ecco, in sintesi, le novità del decreto «del fare» in materia di riscossione esattoriale.

Divieto di pignoramento in presenza delle seguenti condizioni:

  • unico immobile posseduto
  • fabbricato con destinazione catastale abitativa
  • immobile non di lusso né classificabile come A8 (ville) o A9 (castelli)
  • immobile di residenza anagrafica del debitore

Espropriazioni immobiliari:

  • Elevazione dell'importo minimo del debito a ruolo da 20mila a 120mila euro
  • Obbligo della preventiva iscrizione di ipoteca e del decorso di almeno sei mesi da questa
  • In caso di vendita all'incanto, possibilità per il debitore di chiedere la stima dell'immobile da parte di un perito designato dal giudice al fine di valutare l'effettivo valore di mercato
  • Previsione dell'emanazione di un decreto dell'Economia contenente i beni impignorabili

Espropriazioni mobiliari:

  • Divieto di fermo amministrativo dei veicoli strumentali all'impresa o alla professione
  • Limite del pignoramento dei beni indispensabili all'impresa o alla professione a un quinto del loro valore, per tutti i contribuenti, anche in forma societaria
  • In caso di pignoramento dei beni indispensabili, il debitore è designato custode dei beni e il primo incanto non può essere fissato prima di 300 giorni dal pignoramento

Pignoramento presso terzi

20 novembre 2013 · Carla Benvenuto

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Commenti e domande dei lettori

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  • paoletto 12 dicembre 2013 at 17:51

    salve a tutti,volevo sapere se l'impignorabilità della prima casa sancita dal decreto del fare riguarda solo la riscossione mediante il ruolo e gli enti della riscossione( equitalia) o anche la riscossione tramite l'ingiunzione fiscale messa in atto per esempio dai comuni dopo la fine della "collaborazione" con equitalia. Grazie.

    • Simone di Saintjust 12 dicembre 2013 at 19:13

      Tutte le procedure di pignoramento ed espropriazione di tipo esattoriale, indipendentemente da chi sia il concessionario della riscossione, sono regolate dalle norme sancite dal decreto del fare. In pratica, se il creditore è una Pubblica Amministrazione, valgono le regole di pignorabilità ed espropriazione introdotte dal decreto del fare.