Equitalia e riscossione coattiva - il quadro generale dopo le modifiche di legge più recenti [Commento 3]

  • Annapaola Ferri 28 settembre 2012 at 16:33

    Accordo in commissione, al Senato, su procedura per annullamento in autotutela delle cartelle pazze

    Arriva l'intesa sul Ddl per la nullità delle cartelle esattoriali mancanti delle informazioni fondamentali, ovvero il disegno di legge n. 1551 “Disposizioni per l'annullamento obbligatorio in autotutela delle cartelle esattoriali prescritte” per l'autotutela del contribuente in relazione alle cosiddette “cartelle pazze” di Equitalia. L'annullamento infatti avverrà nei casi in cui la cartella esattoriale risulti «mancante dei requisiti essenziali ove non ci sia risposta dall'Ente impositore entro 220 giorni».

    Il procedimento per fare ricorso è il seguente: il contribuente dovrà attivare la procedura di annullamento della cartella inviando una dichiarazione al concessionario della riscossione entro 90 giorni dalla notifica della cartella, che a sua volta dovrà dare comunicazione all'Ente creditore entro 10 giorni. L'ente creditore, ovvero l'Amministrazione centrale o locale, dovrà rispondere nei successivi 60 giorni e la risposta dovrà pervenire comunque al contribuente entro un massimo di 220 giorni. “L'annullamento di diritto” delle cartelle avverrà “in caso di mancato invio e trascorso inutilmente il termine di 220 giorni dalla dichiarazione iniziale”.

    Al fine di scoraggiare i contribuenti meno onesti, che potrebbero pensare di approfittare in modo improprio di questa opportunità, il Ddl prevede una mega-sanzione dal 100 al 200% per chi presenta documentazione falsa, oltre alla responsabilità penale ove previsto.

    Le nuove misure del disegno di legge saranno retroattive, e dunque applicabili a tutte le dichiarazioni di contestazione di cartelle esattoriali Equitalia giudicate errate da parte del contribuente, anche quelle presentate prima dell'entrata in vigore della legge. Rispetto al testo base rimane solamente il problema delle ganasce fiscali sotto i 2mila euro, che la Lega Nord vorrebbe mantenere mentre il comitato ristretto della Commissione vorrebbe abrogare. Su questo punto, che in sintesi prevede ganasce fiscali per debiti sotto i 2mila euro dopo l'invio da parte di Equitalia di due solleciti di pagamento a distanza di sei mesi uno dall'altro, si discuterà in aula. Probabile un compromesso in cui si abbassa la soglia a mille euro e il termine temporale a tre mesi.

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