Mancato pagamento della cartella esattoriale - Iscrizione di ipoteca esattoriale

L'ipoteca è una misura cautelare che garantisce il credito, attribuendo all'ente creditore il diritto di essere soddisfatto con preferenza nel caso di espropriazione.

L'ipoteca può riguardare beni del debitore o del coobbligato (ipoteca legale) o di un terzo (ipoteca volontaria). Si costituisce mediante iscrizione nei registri immobiliari.

Dal 13 luglio 2011, prima di iscrivere ipoteca, Equitalia è tenuta a notificare al proprietario dell'immobile una comunicazione preventiva contenente l'avvertimento che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro 30 giorni, si procederà all'iscrizione d'ipoteca.

Il preavviso deve essere notificato esclusivamente al proprietario dell'immobile e non a persone diverse, anche se le stesse vantano sull'immobile diritti di altra natura (per esempio, l'usufrutto).

Fino al 1° marzo 2012, non si poteva iscrivere ipoteca quando l'importo complessivo del debito era inferiore a:

  •  20 mila  euro, se il debito iscritto a ruolo era stato contestato in giudizio o erano ancora aperti i termini per la contestazione, e l'immobile costituiva per il debitore (e proprietario) la sua abitazione principale
  •  8 mila euro, negli altri casi.

Dal 2 marzo 2012 (data di entrata in vigore del decreto legge numero 16/2012) l'Agente della riscossione può iscrivere la garanzia ipotecaria solo se

  1. l'importo complessivo del credito per cui si procede non è inferiore, complessivamente, a 20.000 euro;
  2. i beni, venduti all'asta, avrebbero valore non inferiore a 20.000 euro (5° comma dell'articolo 3 decreto legge 16/2012).

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  • ricciovolante 27 marzo 2013 at 17:07

    salve, spero di essere nella sezione corretta.
    il mio caso:
    socio accomandatario e amministratore di sas fino al 2000, società tuttora in liquidazione a causa di alcuni clienti che non hanno pagato e sono successivamente (fraudolentemente) falliti (insinuato in alcuni fallimenti ancora in corso).
    Il debito IVA e per omesse dichiarazioni che la società ha contratto a causa di indisponibilità , si è protratto fino ad ora dal momento che ero e sono nullatenente: si tratta di svariate decine di migliaia di euro, notificatimi da equitalia in varie riprese. Nessun debito verso fornitori o altro, solo verso l'erario.

    vorrei uscire dalla situazione in modo meno oneroso possibile. esiste qualche forma di concordato (anche fallimentare) che permetta la falcidia del debito (anche IVA)? sono disposto a portare i libri in tribunale ma come sas, il debito ricadrebbe comunque sulla mia persona. Potrei andare avanti indefinitamente come nullatenente ma la cosa inizia a pesare e con due genitori anziani e benestanti, non vorrei dover dare l'eventuale eredità al fisco solo per non aver vagliato tutte le possibilità (se ce ne fossero) meno onerose...Spero in una vostra considerazione se non altro per chiarirmi un pò le idee. ..grazie.

    • Simone di Saintjust 28 marzo 2013 at 06:24

      Lei è consapevole del problema e credo conosca anche l'unica soluzione percorribile. Continuare ad essere nullatenente anche dopo (di qui a cent'anni) la scomparsa dei suoi genitori. E, dunque, dovrà fare in modo che l'eredità non ci sia.

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