Equitalia e riscossione coattiva - il quadro generale dopo le modifiche di legge più recenti

Se il contribuente non paga nei termini previsti una cartella e non presenta ricorso, e non interviene un provvedimento di sospensione o annullamento da parte dell'ente impositore o della Commissione tributaria, l'Agente della riscossione deve procedere al recupero forzato.

Per farlo, può, nei confronti del debitore e dei coobbligati, a seconda dei casi:

  1.  iscrivere fermo amministrativo sui beni mobili registrati (per esempio, autovetture)
  2.  iscrivere ipoteca sui beni immobili
  3.  procedere al pignoramento mobiliare o presso terzi
  4.  procedere all'espropriazione forzata dei beni immobili
  5.  effettuare ogni altra azione esecutiva, cautelare o conservativa che l'ordinamento attribuisce in genere al creditore.

Con il decreto legge numero 70/2011 sono state introdotte importanti disposizioni in tema di riscossione e di applicazione delle misure cautelari.

Ulteriori novità sono state previste, in materia di pignoramenti e di iscrizioni ipotecarie, dal recente decreto legge numero 16/2012.

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  • ricciovolante 27 marzo 2013 at 17:07

    salve, spero di essere nella sezione corretta.
    il mio caso:
    socio accomandatario e amministratore di sas fino al 2000, società tuttora in liquidazione a causa di alcuni clienti che non hanno pagato e sono successivamente (fraudolentemente) falliti (insinuato in alcuni fallimenti ancora in corso).
    Il debito IVA e per omesse dichiarazioni che la società ha contratto a causa di indisponibilità , si è protratto fino ad ora dal momento che ero e sono nullatenente: si tratta di svariate decine di migliaia di euro, notificatimi da equitalia in varie riprese. Nessun debito verso fornitori o altro, solo verso l'erario.

    vorrei uscire dalla situazione in modo meno oneroso possibile. esiste qualche forma di concordato (anche fallimentare) che permetta la falcidia del debito (anche IVA)? sono disposto a portare i libri in tribunale ma come sas, il debito ricadrebbe comunque sulla mia persona. Potrei andare avanti indefinitamente come nullatenente ma la cosa inizia a pesare e con due genitori anziani e benestanti, non vorrei dover dare l'eventuale eredità al fisco solo per non aver vagliato tutte le possibilità (se ce ne fossero) meno onerose...Spero in una vostra considerazione se non altro per chiarirmi un pò le idee. ..grazie.

    • Simone di Saintjust 28 marzo 2013 at 06:24

      Lei è consapevole del problema e credo conosca anche l'unica soluzione percorribile. Continuare ad essere nullatenente anche dopo (di qui a cent'anni) la scomparsa dei suoi genitori. E, dunque, dovrà fare in modo che l'eredità non ci sia.

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