Pignoramento esattoriale - Immobili diversi dalla prima casa

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Per tutti gli altri immobili, per cui non ricorrono le condizioni sopra dette, L'Agente della riscossione può procedere all'espropriazione immobiliare se l'importo complessivo del credito supera centoventimila euro.

Per procedere all'espropriazione, è necessario inoltre che sia stata iscritta l'ipoteca di cui all'articolo 77 del DPR numero 602/73 e siano decorsi almeno sei mesi dall'iscrizione senza che il debito sia stato estinto (prima erano sufficienti quattro mesi).

L'Agente della riscossione, tuttavia, può in ogni caso intervenire nelle procedure esecutive avviate da altri, anche se non ricorrono le condizioni sopra dette.

Pignoramento - Beni di impresa

I beni indispensabili all'impresa potranno essere pignorati nei limiti del quinto solo nel caso in cui i beni totali non siano comunque sufficienti a coprire il debito col fisco.

La norma di riferimento è l'articolo 62, comma 1, del DPR numero 602/1973, come modificato dall'articolo 52, comma 1, lettera d), del Decreto Legge numero 69/2013 secondo cui:

"I beni di cui all'articolo 515, comma 3, del codice di procedura civile <ossia gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l'esercizio della professione, dell'arte o del mestiere del debitore>, anche se il debitore è costituito in forma societaria ed in ogni caso se nelle attività del debitore risulta una prevalenza del capitale investito sul lavoro, possono essere pignorati nei limiti di un quinto, quando il presumibile valore di realizzo degli altri beni rinvenuti dall'ufficiale esattoriale o indicati dal debitore non appare sufficiente per la soddisfazione del credito".

Inoltre, è stata introdotta una ulteriore garanzia, secondo cui, nel caso di pignoramento dei beni sopra indicati, la custodia è sempre affidata al debitore ed il primo incanto non può aver luogo prima che siano decorsi trecento giorni dal pignoramento stesso.

In tal caso, il pignoramento perde efficacia quando dalla sua esecuzione sono trascorsi trecentosessanta giorni senza che sia stato effettuato il primo incanto (articolo 62, comma 1 bis, del DPR numero 602/1973).

In tal modo è maggiormente salvaguardato il diritto dell'impresa a proseguire la propria attività anche in presenza di pendenze con il fisco.

Commenti e domande dei lettori

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  • ESMERALDA 13 febbraio 2015 at 17:03

    Ieri abbiamo ricevuto una cartella di Equitalia per un finanziamento agevolato DL 185/00, erogato nel 2002. Non abbiamo traccia di quando siano state fatte le ingiunzioni di pagamento, perchè venivano cestinate ma verosimilmente, mio marito, che ha cambiato residenza dal 2009, riferisce che almeno dal 2008 di non avere ricevuto comunicazioni in tal senso. INVITALIA deve avere traccia di queste comunicazioni fatte che noi non abbiamo..... Inoltre, visto che parte del contributo ricevuto il 60% era a fondo perduto, il 40% a tasso agevolato da restituire e, visto che questo non si é verificato possono richiedere anche l'intero importo...? AIUTATECI!!!!!!!!!!!!!!

    • Ludmilla Karadzic 13 febbraio 2015 at 18:08

      Conviene richiedere ad INVITALIA le comunicazioni di messa in mora per la restituzione del 40% del credito erogato, prima dell'iscrizione a ruolo. E' un vostro diritto. Solo successivamente, dopo aver acquisito tali informazioni, si potrà verificare se, eventualmente, parte del debito è prescritto.