Rateizzazione della cartella esattoriale - Aumento delle rate concedibili

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Al riguardo è stato aumentato il numero massimo di rate concedibili (da 72 a 120 rate, che corrispondono a 10 anni) per il contribuente che si trovi in grave difficoltà economica.

Inoltre, nel caso in cui ci sia una peggioramento evidente delle condizioni economiche del debitore, si può ottenere un'ulteriore dilazione di 120 rate.

La norma di riferimento è l'articolo 19, comma 1-quinques, del DPR numero 602/1973, come modificato dall'articolo 52, comma 1, del Decreto Legge numero 69/2013, secondo cui:

"La rateazione prevista dai commi 1 e 1-bis, ove il debitore si trovi, per ragioni estranee alla propria responsabilità, in una comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, può essere aumentata fino a centoventi rate mensili. Ai fini della concessione di tale maggiore rateazione, si intende per comprovata e grave situazione di difficoltà quella in cui ricorrono congiuntamente le seguenti condizioni:

a) accertata impossibilità per il contribuente di assolvere il pagamento del credito tributario secondo un piano di rateazione ordinario;
b) valutazione della solvibilità del contribuente in relazione al piano di rateazione concedibile ai sensi del presente comma".

Le modalità di attuazione delle nuove norme in materia di rateazione saranno stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, entro 30 giorni dalla data di conversione del Decreto Legge numero 69/2013.

Sino all'adozione del decreto attuativo, le istanze di rateazione continueranno ad essere trattate secondo la precedente disciplina.

Pertanto, fino all'adozione del detto decreto attuativo, non verranno concesse rateizzazioni fino a 120 rate, come ha precisato la stessa Equitalia con la direttiva del 1 luglio 2013.

Commenti e domande dei lettori

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  • ESMERALDA 13 febbraio 2015 at 17:03

    Ieri abbiamo ricevuto una cartella di Equitalia per un finanziamento agevolato DL 185/00, erogato nel 2002. Non abbiamo traccia di quando siano state fatte le ingiunzioni di pagamento, perchè venivano cestinate ma verosimilmente, mio marito, che ha cambiato residenza dal 2009, riferisce che almeno dal 2008 di non avere ricevuto comunicazioni in tal senso. INVITALIA deve avere traccia di queste comunicazioni fatte che noi non abbiamo..... Inoltre, visto che parte del contributo ricevuto il 60% era a fondo perduto, il 40% a tasso agevolato da restituire e, visto che questo non si é verificato possono richiedere anche l'intero importo...? AIUTATECI!!!!!!!!!!!!!!

    • Ludmilla Karadzic 13 febbraio 2015 at 18:08

      Conviene richiedere ad INVITALIA le comunicazioni di messa in mora per la restituzione del 40% del credito erogato, prima dell'iscrizione a ruolo. E' un vostro diritto. Solo successivamente, dopo aver acquisito tali informazioni, si potrà verificare se, eventualmente, parte del debito è prescritto.