Il consumatore ha diritto al risarcimento danni perché il periodo di vacanza logora e non rigenera

Come abbiamo detto, il diritto di godere di un periodo di riposo e svago è un bene della vita ritenuto meritevole di tutela.

Se la vacanza non si svolge come ci si aspettava, perché il viaggio non si va secondo le previsioni contrattuali, è possibile pretendere il risarcimento danni per i disagi e lo stress subiti in corso di viaggio.

Per il riconoscimento del danno da vacanza rovinata, però, ricorrere alcuni presupposti.

E' bene, dunque, fare chiarezza sugli aspetti della normativa che disciplina contratti di viaggio, limitando l'analisi ai pacchetti turistici, ovvero quelli che ricomprendono almeno due tra i seguenti elementi: trasporto, alloggio, servizi in corso di viaggio.

Le prestazioni oggetto del contratto devono essere conformi alla proposta contrattuale visionata dal consumatore ed in base alla quale ha effettuato la scelta.

Quindi, ad esempio, la sistemazione presso una data struttura alberghiera con determinate caratteristiche, il volo di andata e ritorno con una determinata compagnia ed un piano voli predeterminato, guida turistica e/o autoveicoli o natanti per le escursioni in loco e così via.

Generalmente, laddove uno dei servizi che contrattualmente il tour operator si era impegnato a prestare manca in tutto o in parte, se viene eseguito con modalità diverse rispetto a quanto previsto nell'offerta e/o nel contratto, l'organizzatore è tenuto a risponderne.

Ne risponde anche se la responsabilità è da attribuirsi ad uno dei soggetti prestatori dei singoli servizi compresi nel pacchetto.

Non importa, in tal senso, che la struttura alberghiera non sia di proprietà dell'organizzatore, come in alcuni casi può verificarsi.

Irrilevante anche il fatto che il viaggio si effettui con le Compagnie aeree, oppure ancora la circostanza che le escursioni sul posto non siano eseguite con mezzi di proprietà dell'organizzatore.

In ogni caso, infatti, il tour operator è responsabile dei terzi prestatori dei servizi compresi nel programma di viaggi.

Lo stesso vale nel caso in cui, in conseguenza dell'inadempimento, si verificano danni alla persona, come nel caso non infrequente di incidente stradale durante uno spostamento in loco previsto nel programma di viaggio.

In questi casi il consumatore turista è agevolato per avere un unico referente contrattuale, l'organizzatore che ha predisposto il pacchetto di viaggio da lui acquistato direttamente o tramite un'agenzia di viaggi, che svolge il ruolo dell'intermediario nella vendita.

Dall'altra parte, è posto a carico dell'organizzatore l'onere di rivalersi nei confronti dei terzi prestatori dei servizi in corso di viaggio di cui si è avvalso, responsabili dell'inadempimento che ha cagionato danni al consumatore turista.

Nel caso in cui l'inadempimento o l'inesatta esecuzione della prestazione oggetto del contratto non sono di scarsa importanza, il turista può anche chiedere un risarcimento danni correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all'irripetibilità dell'occasione perduta.

Il danno da vacanza rovinata correlato ad un inadempimento contrattuale presuppone, però, per essere riconosciuto, che il danneggiato fornisca la prova del nesso causale tra il fatto e l'evento lesivo.

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