Sinistro stradale » Il risarcimento danni è ridotto se il passeggero è consapevole del rischio

Qualora il terzo trasportato, ovvero il passeggero, sia consapevole dell'alta velocità e, quindi, del pericolo a cui va incontro, il risarcimento danni da parte dell'assicurazione sarà ridotto.

Una compagnia assicurativa ha la possibilità di ridurre il risarcimento danni da versare al terzo trasportato, in caso di un sinistro stradale, qualora il passeggero abbia accettato il rischio di viaggiare con la consapevolezza che la corsa sarebbe stata ad elevata velocità.

Ciò è quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza 11698/14.

Questa teoria non è nuova nell'ambito della giurisprudenza riguardante i sinistri stradaali.

Il principio accennato, infatti, è applicato, ad esempio, a chi non indossa la cinture.

Nella fattispecie della pronuncia esaminata, la vittima è deceduta in una gara clandestina, di cui aveva contezza in anticipo.

Non risulta abbia concorso col conducente nella dinamica del sinistro, ma per gli Ermellini questo non importa.

Il verdetto in esame ribalta l'unico precedente relativo a una persona che accettò di viaggiare con un guidatore in evidente stato di ebbrezza.

Tutte le volte, dunque, in cui il terzo trasportato sale a bordo, consapevole dell'alta velocità che prenderà l'automobile e, così, accettando il rischio, il risarcimento danni che gli spetta in caso di incidente sarà ridotto.

Il passeggero, però, non sarà responsabile per eventuali reati conseguenti alla guida pericolosa.

20 giugno 2014 · Andrea Ricciardi

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