La pensione di reversibilità va ripartita fra la vedova e il coniuge divorziato [Commento 1]

  • Margareta Cacso 11 agosto 2015 at 20:28

    Volevo sapere quali sono le condizioni per avere la pensione di reversibilità del coniuge divorziato, tenendo conto che il coniuge si e risposato dopo il divorzio. Dopo il divorzio non ho percepito assegno di mantenimento ma se ho capito bene è possibile chiederlo anche dopo. Ho una figlia studente di 21 anni.

    • Ornella De Bellis 12 agosto 2015 at 04:20

      In pratica, la legge (903/1965, art. 22) non richiede (a differenza che per i figli di età superiore ai diciotto anni, per i genitori superstiti e per i fratelli e sorelle del defunto, etc), quale requisito per ottenere la pensione di reversibilità, la vivenza a carico al momento del decesso del coniuge e lo stato di bisogno, ma unicamente l'esistenza del rapporto coniugale col coniuge defunto pensionato o assicurato.

      Il suo unico problema è rappresentato dal fatto che non le è stato riconosciuto l'assegno divorzile, probabilmente perché non versava in uno stato di bisogno al momento del divorzio. Tuttavia, nella legge citata la ratio della tutela previdenziale è rappresentata dall'intento di porre il coniuge superstite al riparo dall'eventualità dello stato di bisogno, senza che tale stato di bisogno divenga (anche per il coniuge separato per colpa o con addebito) concreto presupposto e condizione della tutela medesima.

      Conformemente a quanto è stato riconosciuto dalle sentenze della Corte di cassazione 23102/14 e 9649/15.

      Dunque, non le resta che contattare un buon avvocato per affermare il suo diritto ad una quota della pensione di reversibilità.

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