Rintraccio debitori nel recupero crediti - le certificazioni anagrafiche di residenza [Commento 5]

  • saverio sangiorgio 14 dicembre 2008 at 01:34

    Tornerò sul punto. Ritengo che la risposta al quesito che io stesso ho posto, per quanto chiara nel ripercorrere l'iter normativo che disciplina la materia, non elimina i dubbi che in merito continuo a nutrire. Ritengo che un problema di bilanciamento tra il diritto alla riservatezza e l'interesse pubblico alla conoscenza della residenza di ogni soggetto non sussista neppure. Non vi è alcuna violazione della riservatezza quando un soggetto ottiene informazioni circa il domicilio altrui (si tenga in considerazione che anche anche questa materia è coperta dalla legge 241/1990, e quindi le richieste di accesso alla p.a. vanno motivate). Il quesito che pongo è di natura diversa:
    fermo restando che per ottenere informazioni riguardanti la residenza di un soggetto è necessario una richiesta motivata alla p.a., mi chiedo se, imponendo la normativa (D.P.R. n.642 del 26 Ottobre 1972, T. A punto 6) l'imposta di bollo per gli atti rilasciati ai privati, gli studi legali possano beneficiare invece di una esenzione dall'imposta di bollo, in quanto esercenti un servizio di pubblica necessità, e possano ottenere le stesse informazioni pagando i soli diritti e le spese per estrarre copia.

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