Rintraccio debitori nel recupero crediti - le certificazioni anagrafiche di residenza [Commento 3]

  • karalis 20 giugno 2008 at 13:39

    lE CHIEDO SEMPLICEMENTE IL SUO PARERE IN MERITO ALLA AMMISSIBILITà DI ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO. IN ALTRI TERMINI MI CHIEDO SE POSSO ESERCITARE PRESSO LA P.A., MOTIVANDONE LE RAGIONI, IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI PAGANDO LE SOLE SPESE PER LA COPIA O I DIRITTI DI SEGRETERIA.

    La richiesta di certificazione anagrafica deve essere motivata, se non è autorizzata, tramite delega, dall'interessato.

    Il suo diritto a prendere visione di atti, comunque pubblici, non può comprimere il diritto alla privacy dei cittadini di cui lei chiede la certificazione.

    La composizione del nucleo familiare, la presenza eventuale di figli naturali ed altro, costituiscono un insieme di dati sensibili del quale lei non ha alcun diritto di prendere visione, anche invocando la 241.

    Solo gli studi legali possono richiedere certificazioni anagrafiche per soggetti terzi, anche senza delega, motivando la richiesta, ed assumendone la responsabilità penale, per urgenti necessità di notifica di atti processuali. Ed in ogni caso, la certificazione deve essere soggetta ad imposta di bollo.

    Purtroppo è invalsa la prassi incivile, da parte di alcune anagrafi, di concedere a chiunque ne faccia richiesta, informazioni di tipo anagrafico.
    Ma i responsabili di tali anagrafi andrebbero denunciati all'autorità giudiziaria, assieme ai richiedenti.

1 2 3 4 5 6

Torna all'articolo