Una mutuataria sull’orlo di una crisi di nervi: rinegoziazione Tremonti rinegoziazione Bersani portabilità o sostituzione?

Un saluto a tutti. Ed un aiuto da chi può fornirlo, perchè sono veramente disperata| Ho un mutuo a tasso variabile e serie difficoltà a pagare la rata mensile, visto che l’importo è aumentato a dismisura negli ultimi anni.  Ho ricevuto la lettera della banca che mi propone la rinegoziazione mutuo secondo la Convenzione ABI Governo. Innanzitutto rilevo che in questa lettera non c’è alcun riferimento al piano di ammortamento del mutuo ed alcuni calcoli sono addirittura sbagliati. Inoltre leggo sul sito ALTROCONSUMO che la rinegoziazione Tremonti conviene solo alle banche. ING DIRECT non aderisce, sostenendo che la durata del mutuo potrebbe allungarsi fino a 18 anni e gli interessi da corrispondere lievitare al 70% in più. Cosa faccio?  C’è chi mi consiglia di ricorrere alla surroga o portabilità prevista dal decreto Bersani. Addirittura alcuni mi dicono che esiste anche la possibilità di chiedere la rinegoziazione targata Bersani. Come se non bastasse,  articoli sparsi nel web consigliano invece la sostituzione del mutuo o rottamazione del mutuo, o, ancora, cambio del mutuo. Ed io sto seriamente prendendo in considerazione l’ipotesi di tenermi il mutuo così com’è, temendo di sbagliare e di cadere dalla padella nella brace. Mi chiedo: è possibile fare un pò di chiarezza? Qualcuno potrebbe spiegare con parole semplici quali sono gli elementi che bisogna prendere in considerazione per operare una scelta che sia il più possibile in linea con le proprie esigenze?

Ho l’impressione di trovarmi in uno di quei mercati orientali, li chiamano suq, dove tutti ti offrono la propria mercanzia esaltandone la qualità. Ma qui si gioca sulla pelle della gente che non sa come uscire da un incubo.

Nella speranza di capirci qualcosa,

una mutuataria sull’orlo di una crisi di nervi ….

Nel tentativo di evitare una crisi di nervi alla nostra lettrice (ne avremmo poi una in meno e la cosa ci dispiacerebbe) vediamo di analizzare le varie opzioni di scelta possibili,  mettendo in evidenza i pro ed i contro di ciascuna di esse.

Cominciamo dalla  rinegoziazione “Bersani”. Si tratta di un atto unilaterale della banca (che può quindi rifiutarsi di concederla, in fondo per stipulare un contratto bisogna essere in due, come in un matrimonio) attraverso il quale è possibile modificare lo spread applicato, il tipo di tasso (variabile, fisso o misto) o anche la durata del finanziamento. Non essendo necessario stipulare un nuovo contratto ha il pregio di essere gratuita, non comporta la perdita dei benefici fiscali e interessa potenzialmente tutte le tipologie di mutuo. Si tratta, tuttavia, di una opzione solo teorica.

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Stai leggendo Una mutuataria sull’orlo di una crisi di nervi: rinegoziazione Tremonti rinegoziazione Bersani portabilità o sostituzione? Autore Piero Ciottoli Articolo pubblicato il 10 settembre 2008 Ultima modifica effettuata il 22 giugno 2013 Classificato nelle categorie mutui casa - domande e risposte Etichettato con tag , , , . Archiviato nella sezione FAQ – domande e risposte frequenti » FAQ su mutui ipotecari – rinegoziazione – portabilità Numero di commenti e domande: 2 Clicca qui per inserire un commento o porre una domanda

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Commenti e domande dei lettori

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  • gigi 3 dicembre 2008 at 12:30

    salve non ho commenti perchè sono disorientato io ho un mutuo fatto alla fine del 2005 sulla casa di mio padre che mi ha donato e dove lui ci abita, purtroppo per motivi che tutti conosciamo sono in arretrato con le rate circa 12 la banca mi chiede per rinegoziare il mutuo 5000 € da versare subito poichè le rate in arretrato secondo loro devono essere al massimo sei però visto che la crisi non è per niente finita e il lavoro è quello che è non ho disponibilità dei 5000 € subito. potete consigliarmi qualcosa !!! sto impazzendo grazie

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