Rinegoziazione del mutuo ipotecario a tasso variabile [Commento 3]

  • Ludmilla Karadzic 8 gennaio 2013 at 11:58

    Chi vuole trasformare senza spese il proprio mutuo casa a tasso variabile in uno a tasso fisso, e non l'ha già fatto entro il 31 dicembre 2012, dovrà rinunciarci. Una legge del 2011 fissava, infatti, entro quella scadenza il limite per effettuare la rinegoziazione. Molte famiglie hanno perso un'occasione importante, anche a causa della scarsa informazione fornita dalle banche.

    Si trattava della possibilità di rimodulare il proprio finanziamento bancario, purché si rientrasse in determinati requisiti. In particolare: “Fino al 31 dicembre 2012 il mutuatario che ha stipulato o si è accollato anche a seguito di frazionamento, un contratto di mutuo ipotecario d'importo originario non superiore a 200 mila euro, per l'acquisto o la ristrutturazione di unità immobiliari adibite ad abitazione, a tasso e a rata variabile per tutta la durata del contratto, ha diritto di ottenere dal finanziatore la rinegoziazione del mutuo”.
    Per usufruire di questa chance, il mutuatario non poteva avere reddito ISEE superiore a 35 mila euro né tanto meno avere situazioni di morosità in essere.

    Le associazioni dei consumatori hanno denunciato che le poche famiglie a conoscenza di questa opportunità hanno anche dovuto affrontare le resistenze delle banche.

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