RINEGOZIAZIONE DEL MUTUO

Attenzione » il contenuto dell'articolo è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento in fondo alla pagina, oppure qui.

La rinegoziazione consiste in un atto unilaterale della banca (di solito su sollecitazione o richiesta del cliente), attraverso il quale si possono modificare i seguenti elementi:
- Lo spread applicato;
- il tipo di tasso da variabile a fisso o viceversa;
- la durata del mutuo
- il parametro di indicizzazione (molto difficilmente)
- spese incasso rata

La rinegoziazione non produce "novazione" del contratto, è gratuita, non comporta perdita di benefici fiscali e potenzialmente può interessare tutte le tipologie di mutuo.

Sostanzialmente, la rinegoziazione deve essere il primo tentativo da esperire se di desidera cambiare il mutuo. Si consiglia in primo luogo di fare un sondaggio presso due o tre banche richiedendo un preventivo per una surroga del proprio mutuo. Successivamente si informa la propria banca del desiderio di cambiar mutuo richiedendo una proposta di rinegoziazione. Spesso, la proposta della propria banca è peggiore rispetto alle altre. E' strano, ma sembra che le banche preferiscano acquisire un nuovo cliente piuttosto che mantenerne uno.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • Anonimo 20 ottobre 2009 at 20:29

    mica all'opposizione ci sono solo checche

1 7 8 9