Il quadro della situazione

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Il precedente Governo ha introdotto alcune misure per stimolare la concorrenza nel settore dei mutui fra le quali la cosi detta "portabilità" (surroga). Questa misura, che ha fatto molta fatica a decollare a causa dell'incredibile ostruzionismo da parte delle banche (agevolato dal testo della legge scritto con troppa disinvoltura), sta iniziando - finalmente - ad essere applicata da molti istituti finanziari e rappresenta quindi una concreta alternativa per la riduzione dei costi del mutuo.

Proprio nel momento in cui la reale concorrenza nel mercato stava iniziando a decollare, l'attuale Governo ha proposto una "rinegoziazione-di-stato" che consente di ridurre la rata dei mutui prima casa a tasso variabile, attraverso un ulteriore finanziamento accessorio a titolo oneroso.

Le opzioni per ridurre la rata e/o i costi del mutuo, oggi sono diverse: bisogna fare attenzione ad informarsi bene. E' chiaro, infatti, che la vecchia banca ha tutto l'interesse a dare informazioni finalizzate a far rimanere il cliente (magari proporrà la rinegoziazione-di-stato) mentre gli intermediari che vendono mutui hanno l'interesse opposto e magari proporranno nuovi mutui anche quando non sarebbe il caso (come vedremo meglio in seguito).

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  • Anonimo 20 ottobre 2009 at 20:29

    mica all'opposizione ci sono solo checche

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