Rimborsi fiscali oltre i 4 mila euro - chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

la Legge di Stabilità 2014 ha disposto che, al fine di contrastare l'erogazione di indebiti rimborsi dell'imposta sul reddito delle persone fisiche da parte dei sostituti d'imposta, l'Agenzia delle entrate, entro sei mesi dalla scadenza dei termini previsti per la trasmissione della dichiarazione (ovvero dalla data della trasmissione, ove questa sia successiva alla scadenza di detti termini), effettuerà controlli preventivi, anche documentali, sulla spettanza delle detrazioni per carichi di famiglia in caso di rimborso complessivamente superiore a 4 mila euro.

Ne consegue che i rimborsi chiesti con la dichiarazione dei redditi 2014 e di importo complessivamente superiori ai quattromila euro, verranno presumibilmente corrisposti, con un ritardo di almeno sei mesi, direttamente dall'Agenzia delle entrate.

Con la risoluzione numero 57/E, l'Agenzia delle entrate ha altresì chiarito che i rimborsi complessivamente superiori ai quattromila euro, derivanti da dichiarazioni che non presentano richiesta di riconoscimento di detrazioni per carichi di famiglia o eccedenze da precedente dichiarazione, saranno rimborsate con le retribuzioni nei tempi ordinari dal sostituto d'imposta.

Rimborso diretto da parte dell'Agenzia delle entrate

Come abbiamo già accennato, l'Agenzia delle entrate effettuerà direttamente l'erogazione dei rimborsi, in presenza di richiesta di detrazioni per carichi di famiglia e/o di eccedenza da precedente dichiarazione, se di importo complessivamente superiore ai quattromila euro.

L'Agenzia delle entrate, effettuerà i previsti controlli, entro sei mesi dalla data di trasmissione della dichiarazione modello 730 e, verificata la spettanza del rimborso relativamente ai controlli preventivi previsti, rimborserà l'ammontare risultante al rigo 164 del prospetto di liquidazione 730-3. In tali fattispecie il sostituto d'imposta è esonerato dall'effettuazione del conguaglio e pertanto non riceverà il relativo risultato contabile.

I contribuenti che vogliono ottenere l'accredito dei rimborsi fiscali sul conto corrente bancario o postale, accelerando i relativi tempi di erogazione, e che non hanno ancora comunicato il codice IBAN, possono farne richiesta tramite apposito modello reperibile nel sito dell'Agenzia delle entrate alla pagina "Cosa devi fare-Richiedere-Rimborsi-Accredito rimborsi su conto corrente".

Nel modello vanno indicati i dati relativi a un conto corrente intestato o cointestato al beneficiario del rimborso (codice IBAN). Il modello per comunicare il codice IBAN deve essere presentato dal contribuente direttamente:

  • in via telematica, se il contribuente è in possesso di pincode, tramite la specifica applicazione a disposizione sul sito dell'Agenzia delle entrate;
  • presso un qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle entrate, che acquisirà le coordinate del conto corrente del richiedente. In questo caso è opportuno che il contribuente porti con sé un documento della propria banca in cui risulti il codice IBAN.

4 giugno 2014 · Giorgio Valli

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