Breve riassunto della legge sulle pensioni monti-fornero

La riforma delle pensioni Monti-Fornero, costituisce il più recente intervento di grande portata in materia di pensioni, in Italia.

Dal 1° gennaio 2012 è entrata in vigore la riforma delle pensioni, che ha determinato pensioni di vecchiaia con requisiti più elevati, assegni con il contributivo anche per coloro che avevano conservato il più vantaggioso metodo retributivo, sostanziale cancellazione per le pensioni di anzianità.

La riforma ha cancellato la possibilità di andare in pensione col sistema delle quote, e introdotto la pensione anticipata, che consente di andare in pensione prima dell'età di vecchiaia solo se si superano i 41 anni e un mese di contributi (per le donne) e i 42 anni e 1 mese (per gli uomini).

Inoltre, sono previste penalizzazioni sulla pensione per chi sceglie il pensionamento anticipato prima dei 62 anni.

La riforma Fornero, dunque, ha introdotto criteri più rigorosi del passato, adeguandosi tra l'altro alla direttiva Ue che impone che uomini e donne vadano in pensione alla stessa età.

Anche se in realtà esistono ancora molte differenze di genere, in quanto le donne restano a casa dal lavoro per la maternità e spesso anche per curare i parenti anziani e malati, e quindi finiscono per maturare meno contributi.

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