Opposizione all'esecuzione di una cartella esattoriale originata da sanzioni amministrative mai notificate

L'opposizione all'esecuzione ex articolo 615 del codice di procedura civile deve essere adottata quando il ricorrente contesta l'illegittimità della iscrizione al ruolo per omessa notifica dell'atto presupposto, e quindi per la mancanza di un titolo legittimante l'iscrizione al ruolo (quindi anche l'inesistenza del titolo per mancata notifica di un verbale di violazione al codice della strada). Oppure adduce fatti estintivi sopravvenuti alla formazione del titolo esecutivo, come, ad esempio, la prescrizione maturata dopo l'irrogazione della sanzione, l'avvenuto pagamento di quest’ultima, la morte dell'intimato.

Con la conseguenza che se il ricorso riguardante violazioni al codice della strada è esperito prima dell'inizio dell'esecuzione, giudice competente deve ritenersi, in applicazione del criterio dettato dall'articolo 615, primo comma, codice di procedura civile, quello ritenuto idoneo dal legislatore a conoscere della sanzione, cioè quello stesso indicato dalla legge come competente per l'opposizione al provvedimento sanzionatorio.

E quindi, in caso di sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti a violazioni del codice della strada, il giudice di pace, nel termine di 30 giorni dalla notifica della cartella esattoriale in analogia a quanto previsto per il ricorso al verbale di multa.

Se l'esecuzione è già iniziata, se cioè è stata notificata la cartella esattoriale, per l'opposizione ai sensi dell'articolo 615 codice di procedura civile non è previsto alcun termine di decadenza poiché la contestazione investe esclusivamente il diritto di procedere all'esecuzione.

Infatti, in tema di esecuzione forzata delle sanzioni amministrative, l'opposizione avverso la cartella esattoriale per far valere fatti estintivi o impeditivi sopravvenuti alla formazione del titolo esecutivo (come il pagamento, l'estinzione, la prescrizione, la morte dell'autore del fatto) non è quella disciplinata dagli articoli 22 e 23 della legge numero 689/81, bensì l'ordinario rimedio costituito dall'opposizione all'esecuzione ai sensi dell'articolo 615 codice di procedura civile, poiché la contestazione investe esclusivamente il diritto di procedere all'esecuzione. Consegue, che per tale opposizione non è previsto alcun termine di decadenza. (Cass. numero 12685 del 16/11/99).

La sospensiva degli effetti del mancato pagamento del titolo esecutivo nelle more della decisione va richiesta esplicitamente nel ricorso.

La sospensione dei termini processuali in periodo feriale non si applica ai procedimenti di opposizione all'esecuzione e a quelli di opposizione agli atti esecutivi e di opposizione di terzo all'esecuzione.

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  • GIUS 16 dicembre 2015 at 10:59

    Da un estratto di ruolo ho scoperto varie cartelle per sanzioni del Codice della strada. Richieste le relate di notifica a equitalia non mi é stato dato alcunché. Tutte le cartelle sono ampiamente prescritte perché pur prendendo per vera la loro "presunta" notifica (non provata) sono comuqnue trascorsi abbondantemente cinque anni da allora.

    La mia domanda é: che cosa dovrei fare per annullare queste cartelle?

    Leggendo i vostri articoli mi pare di dedurre che dovrei fare un ricorso ex art 615 cpc. Ma mi converrebbe far valere l'omessa notifica o la prescrizione?

    Ultima domanda: il ricorso si fa davanti al giudice di pace anche personalmente? E quale giudice sarebbe competente territorialmente, perché ho letto che in teoria dovrebbe essere quello del luogo della notifica ma se questa non é avvenuta?

    • Annapaola Ferri 16 dicembre 2015 at 11:58

      L'opposizione all'esecuzione ex articolo 615 del codice di procedura civile deve essere adottata quando il ricorrente contesta l'illegittimità della iscrizione al ruolo per omessa notifica dell'atto presupposto, e quindi per la mancanza di un titolo legittimante l'iscrizione al ruolo (quindi anche l'inesistenza del titolo per mancata notifica di un verbale di violazione al codice della strada). Oppure adduce fatti estintivi sopravvenuti alla formazione del titolo esecutivo, come, ad esempio, la prescrizione maturata dopo l'irrogazione della sanzione, l'avvenuto pagamento di quest’ultima, la morte dell'intimato.

      L'opposizione ex articolo 615 del codice di procedura civile richiede necessariamente l'assistenza tecnica di un avvocato, il giudice territorialmente competente è quello del luogo in cui è stata rilevata l'infrazione, l'organo giudicante (giudice di pace o tribunale civile) dipende dall'importo della pretesa che viene contestata.