Informazioni utili sull'abf

Come accennato, può ricorrere all'abf chiunque abbia o abbia avuto rapporti contrattuali, o sia entrato soltanto in relazione, con un intermediario per servizi bancari e finanziari, compresi i servizi di pagamento.

Le questioni da sottoporre all'Arbitro non possono però riguardare operazioni o comportamenti anteriori al 1° gennaio 2009.

I sistemi di risoluzione delle controversie, come l'ABF, vengono definiti stragiudiziali perchè sono alternativi rispetto alla giustizia ordinaria.

La risoluzione di una controversia al di fuori di un giudizio civile può risultare più conveniente in quanto la procedura seguita è più semplice (non è necessaria l'assistenza di un avvocato), rapida ed economica.

L'Arbitro Bancario Finanziario è un sistema stragiudiziale di tipo decisorio, regolato da una specifica disciplina di origine legislativa.

Gli intermediari bancari e finanziari sono obbligati ad aderirvi.

L'ABF decide secondo diritto chi ha torto e chi ha ragione, ma le sue pronunce non sono vincolanti per le parti: intermediario e cliente hanno sempre la facoltà di ricorrere al giudice.

L'arbitrato nasce da un accordo delle parti, che può essere preesistente all'insorgere della controversia o successivo a questa e si conclude con un giudizio vincolante adottato da un terzo neutrale (arbitro).

Anche la conciliazione ha origine in un accordo tra le parti; in questo caso, però, il terzo neutrale (conciliatore) non decide sulla controversia, ma facilita le parti nel raggiungere un accordo, che può essere omologato dal giudice e acquistare valore di titolo esecutivo.

Le decisioni dell'ABF non sono vincolanti e non hanno l'effetto tipico delle sentenze del giudice, ma se l'intermediario non esegue la prestazione stabilita dal Collegio in favore del cliente, la notizia dell'inadempimento è resa pubblica.

Se la decisione dell'ABF non soddisfa le parti o non pone fine alla controversia, entrambe le parti sono libere di ricorrere a ogni altro strumento di tutela previsto dall'ordinamento.

Resta infatti possibile instaurare il procedimento giudiziario o ricorrere alla conciliazione o all'arbitrato.

Nel corso di un ricorso presso l'abf, non è possibile essere ascoltati personalmente per esporre fatti o esprimere valutazioni relative alla controversia.

Le disposizioni, infatti, prevedono che la procedura si svolga esclusivamente in forma scritta.

Il ricorso è deciso sulla base della documentazione fornita dalle parti e acquisita dalla Segreteria tecnica nel corso della fase preparatoria.

L'ABF non può disporre perizie per decidere la controversia, perché la procedura non contempla l'acquisizione di prove mediante perizie disposte d'ufficio dal Collegio.

14 aprile 2014 · Stefano Iambrenghi

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Commenti e domande dei lettori

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  • roberto76 12 marzo 2015 at 16:24

    Ho letto la risposta e la ringrazio. Ora la mia domanda è: prima di rivolgermi all'ABF devo effettuare un reclamo scritto all'intermediario. In questo caso a chi? Cosa devo scrivere nel reclamo?

    • Ludmilla Karadzic 12 marzo 2015 at 18:24

      L'intermediario, nel suo caso, è Poste Italiane. Nel reclamo (da inviare con raccomandata AR) deve chiedere il pagamento del vaglia postale, indicandone numero di serie ed ogni elemento identificativo della emissione. Acquisita la risposta negativa, o il silenzio, di Poste Italiane, presenterà ricorso all'ABF.