Dell'opposizione al verbale di accertamento di violazione del codice della strada

Di seguito l'articolo 7 del nuovo Decreto legislativo recante: "Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, numero 69”  definitivamente approvato dal CDM il 1° settembre 2011

  1.  Le controversie in materia di opposizione al verbale di accertamento di violazione del codice della strada di cui all'articolo 204-bis del decreto legislativo 30 aprile 1992, numero 285, sono regolate dal rito del lavoro, ove non diversamente stabilito dalle disposizioni del presente articolo.
  2.  L'opposizione si propone davanti al giudice di pace del luogo in cui è stata commessa la violazione.
  3.  Il ricorso è proposto, a pena di inammissibilità, entro trenta giorni dalla data di contestazione della violazione o di notifica del verbale di accertamento, ovvero entro sessanta giorni se il ricorrente risiede all'estero e può essere depositato anche a mezzo del servizio postale. Il ricorso è altresì inammissibile se è stato previamente presentato ricorso ai sensi dell'articolo 203 del decreto legislativo 30 aprile 1992, numero 285.
  4.  L'opposizione si estende anche alle sanzioni accessorie.

3 settembre 2011 · Giuseppe Pennuto

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