Ricorso a cartella esattoriale originata da multe e decreto legge 150/11

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1. Riassunto delle puntate precedenti

Come affermato dalla Corte di Cassazione in numerose sentenze, colui al quale viene notificata una cartella esattoriale o un avviso di mora per riscuotere sanzioni amministrative pecuniarie, in rapporto agli articoli 27 legge numero 689/81 e 206 del codice della strada -  può proporre le seguenti azioni:

1.1 l'opposizione a sanzioni amministrative ex articoli 22 e 23 legge numero 689/81;
1.2 l'opposizione all'esecuzione ex articolo 615 codice di procedura civile;
1.3 l'opposizione agli atti esecutivi ex articolo 617 codice di procedura civile

1.1 L'opposizione ex articoli 22 e 23 Legge numero 689/81

La prima opposizione è esperibile nei casi in cui la cartella esattoriale, mediante preventiva iscrizione al ruolo, è emessa senza essere preceduta dalla notifica dell'ordinanza - ingiunzione o del verbale di accertamento di violazione del codice della strada, onde consentire all'interessato di “recuperare” l'esercizio del mezzo di tutela previsto appunto da detta legge riguardo agli atti sanzionatori; ciò avviene, in particolare, allorché l'opponente contesti il contenuto del verbale che è da lui conosciuto per la prima volta al momento della notifica della cartella.

1.2 L'opposizione ex articolo 615 codice di procedura civile

L'opposizione all'esecuzione è, invece, il rimedio processuale da adottare quando l'opponente o contesta l'illegittimità della iscrizione al ruolo per omessa notifica della stessa cartella, e quindi per la mancanza di un titolo legittimante l'iscrizione al ruolo (quindi anche l'inesistenza del titolo per mancata notifica di un verbale di violazione al codice della strada numero d.r.) o adduce fatti estintivi sopravvenuti alla formazione del titolo esecutivo, come, ad esempio, la prescrizione maturata dopo l'irrogazione della sanzione, l'avvenuto pagamento di quest’ultima, la morte dell'intimato.

Con la conseguenza che se il ricorso riguardante violazioni al codice della strada è esperito prima dell'inizio dell'esecuzione (prima della notifica della cartella esattoriale), giudice competente deve ritenersi, in applicazione del criterio dettato dall'articolo 615, primo comma, codice di procedura civile, quello ritenuto idoneo dal legislatore a conoscere della sanzione, cioè quello stesso indicato dalla legge come competente per l'opposizione al provvedimento sanzionatorio. Ovvero, nel caso di multe per violazione al C.d.S., il Giudice di Pace nel termine di 30 giorni (che partono dal momento in cui si apprende l'esistenza del verbale di multa non notificato)

L'ammissibilità dell'opposizione introdotta ai sensi del comma 1, articolo 615 codice di procedura civile, alla luce della consolidata giurisprudenza della Cassazione (Cass. nn. 5871/2007, 2214/2007, 9180/2006, 4891/2006, 2819/2006, 15149/2005,3035/2005,8695/2004,9087/2003, 5279/2002, sS.uu. 116212000, sS.uu. 491/2000, seguentiuu. 48912000, seguentiuu. 9612000,12685/1999).

Per quanto riguarda le cartelle esattoriali originate da multe, la Corte di Cassazione, con la sentenza numero 481412008 ha altresì chiarito che  " qualora l'opponente deduca il difetto di notifica  dei verbali di contravvenzione e l'inosservanza del termine di decadenza previsto dall'articolo 201 C.d.S. o la prescrizione del diritto a riscuotere la somma pretesa dall'amministrazione, l'azione, essendo diretta a contestare la  formazione del titolo esecutivo o la estinzione del diritto deve essere qualificata come opposizione all'esecuzione"

1.3 L'opposizione agli atti esecutivi (ex articolo 617 codice di procedura civile)

Infine, l'opposizione agli atti esecutivi, ai sensi dell'articolo 617 codice di procedura civile, deve essere attivata (nel termine di 20 giorni dalla notifica della cartella) nel caso in cui si contesti da parte dell'interessato la ritualità formale della cartella esattoriale o si adducano vizi di forma del procedimento di esecuzione esattoriale, compresi i vizi strettamente attinenti la notifica della cartella o quelli riguardanti i successivi avvisi di mora.

Deve rilevarsi, in proposito, che la proponibilità dell'azione di ricorso a cartella esattoriale di cui agli articoli 615 e 617 codice di procedura civile davanti al giudice ordinario non risulta preclusa, per ormai costante indirizzo giurisprudenziale anche del Giudice delle leggi (Corte Costituzionale numero 29/1998, numero 372/97 e numero 239/1997), dal disposto dell'articolo 27 della legge numero 689/81, da interpretarsi nel senso che il rinvio, in tema di sanzioni amministrative pecuniarie, alle norme previste per l'esazione delle imposte dirette non si deve intendere esteso agli articoli 53 e 54 del DPR numero 602 del 1973, riguardanti esclusivamente la materia tributaria.

2. Entrata in vigore del decreto legge 1 settembre 2011  n. 150

Il decreto legge 150/2011, entrato in vigore il 6 ottobre 2011,  reca "Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione". In particolare l'art 34 del decreto legge 150/2011 prevede le seguenti modifiche alla legge 24 novembre 1981, numero 689:

a) all'articolo 22, il primo comma è sostituito dal seguente: «Salvo quanto previsto dall'articolo 133 del decreto legislativo 2 luglio 2010, numero 104, e da altre disposizioni di legge, contro l'ordinanza-ingiunzione di pagamento e contro l'ordinanza che dispone la sola confisca gli interessati possono proporre opposizione dinanzi all'autorità giudiziaria ordinaria. L'opposizione è regolata dall'articolo 6 del decreto legislativo 1° settembre 2011, numero 150.»;

b) all'articolo 22, i commi dal secondo al settimo sono abrogati;

c) gli articoli 22-bis e 23 sono abrogati.

3. Ricorso a cartella esattoriale originata da multe

Alla luce delle sentenze di Cassazione riportate in apertura (punto 1) e tenuto conto dell'entrata in vigore del decreto legge 150/2011 (punto 2) - che ha abrogato gli articoli 22, 22 bis e 23 della legge  24 novembre 1981, numero 689 (ma non l'articolo 27) - possiamo così riassumere i rimedi esperibili da colui al quale è stata notificata una cartella esattoriale o un avviso di mora per riscuotere sanzioni amministrative pecuniarie (fra cui anche le multe per violazione al codice della strada):

3.1 l'opposizione all'esecuzione ex articolo 615 codice di procedura civile;
3.2 l'opposizione agli atti esecutivi ex articolo 617 codice di procedura civile

4. Conclusioni

Dunque, in caso di notifica di una cartella esattoriale originata dal mancato pagamento di un verbale di multa mai notificato (o non notificato correttamente) non è più esperibile il rimedio attraverso l'opposizione a sanzioni amministrative ex articoli 22 e 23 legge numero 689/81.

Del resto tale procedura era anche abbastanza illogica dal momento che ha poco senso tornare a eccepire nel merito il verbale supposto, quando basta eccepirne  l'inesistenza ed annullare la cartella esattoriale ex articolo 615 codice di procedura civile.

Per concludere riportiamo un esempio di sentenza su opposizione all'esecuzione ex articolo 615 codice di procedura civile Da tale sentenza si evince che è'ammissibile l'opposizione all'esecuzione ex articolo 615, comma 1, codice di procedura civile (che non è soggetta a termine) contro una cartella esattoriale, allorquando si deduca il difetto di notifica dei verbali di contravvenzione o la prescrizione del diritto a riscuotere la somma pretesa dall'amministrazione, l'azione essendo diretta a contestare la formazione del titolo esecutivo o la estinzione del diritto. Sussiste la legittimazione passiva del Comune nonchè concessionario/agente per la riscossione in quanto la domanda incide, in via diretta, anche nella sua sfera patrimoniale. In presenza di una eccezione di inesistenza del titolo presupposto, vi è una diretta responsabilità nella vicenda del concessionario/agente per la riscossione.

2 gennaio 2012 · Chiara Nicolai

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