Richiesta di saldo e stralcio ad agos

Ho richiesto saldo e stralcio ad agos per impossibilità di ripagare finanziamento

Io nel 2008 ho ottenuto un finanziamento con Agos Ducato di € 15000 che con gli interessi sono arrivato a 20000€.

Adesso mi trovo in una posizione che non posso pagare più le rate di 475 € cad. una e mi rimangono da pagare circa 4000 € e sono in arretrato di circa 5 rate.

Oggi ho fatto una raccomandata ad agos spiegando la mia situazione e proponendo una chiusura di saldo e stralcio con 1800 euro che pagherei nel mese di dicembre con la mia tredicesima mensilità.

Nella lettera ho precisato ad agos che sono sposato con due bambine una di 5 anni e una di 2 mesi.

Ho anche precisato che sulla mia busta paga gravano due prestiti una cessione del quinto dello stipendio e un prestito con delega entrambi di 282 euro e con scadenza entrambi a dicembre 2021; quindi del mio stipendio rimangono soltanto 875 euro.

Ho fatto anche presente di avere un ulteriore prestito con cofidis di 2500 € e che non possiedo nessun bene immobile e/o mobile tranne una pegout 307 del 2004.

Volevo sapere quante possibilità ho che la finanziaria apprivi la mia richiesta e quanto tempo ho ancora prima che quest’ultima effettui un decreto ingiuntivo nei miei confronti.

Non vedo alcuna possibilità che la sua proposta di saldo a stralcio venga approvata, in questa fase

Non vedo alcuna possibilità che la sua proposta di saldo a stralcio venga approvata, in questa fase.

Agos, se riterrà affidabili le informazioni da lei fornite, tenterà di “sbolognare” il credito a qualche società di recupero, cercando di ottenere più dei 1.800 euro che lei offre.

A tale scopo, nel dossier indicherà che lei è un lavoratore dipendente con prelievo della sola cessione del quinto. E quindi, facilmente aggredibile con ricorso per decreto ingiuntivo finalizzato ad ottenere il pignoramento del 20% dello stipendio netto.I tempi dipendono, dunque, dal tentativo di Agos di sbarazzarsi con successo della sua posizione.

Infatti il prestito delega non influisce sulla capienza dello stipendio pignorabile. E’ considerato alla stessa stregua di un prestito personale, tanto è vero che il datore di lavoro non è obbligato, a differenza della cessione del quinto, a concederlo.

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