Società in accomandita semplice (SAS) - Nessun beneficio di escussione per il socio accomandatario

Le sezioni unite della Corte di Cassazione, con la sentenza numero 18312 del 30 agosto 2007, hanno sancito che il socio accomandatario è illimitatamente e direttamente responsabile e va quindi considerato debitore al pari della società. In altre parole, non è previsto per il socio accomandatario il beneficio di escussione per cui il creditore, prima di aggredire i beni del socio accomandatario, debba procedere necessariamente nei confronti della società in accomandita.

8 settembre 2013 · Marzia Ciunfrini

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