Renato Brunetta, da mancato premio nobel a ministro "sciupa femmine"- Ma la Titti sarà gelosa? [Commento 1]

  • marco atzeri 18 luglio 2009 at 13:09

    Le confessioni di Brunetta: «Ora che sono ministro le donne mi corteggiano»

    «Il sesso? Difficile essere bravi, io ero un imbranato»

    Un'intervista sui generis, di quelle che non portano alla luce il politico ma l'uomo, le sue esperienze personali, le sue più intime confessioni. È quella che il ministro Renato Brunetta ha rilasciato ad Antonella Boralevi e che che andrà in onda mercoledì alle 23.30 su La7, nel programma Capitani Coraggiosi, viaggio intorno alle inquietudini degli uomini d'oggi. Le anticipazioni sulle dichiarazioni di Brunetta sono state pubblicate da Corriere.it.

    Inusuale, inaspettato, insolitamente "docile", il ministro della Funzione pubblica, terrore degli impiegati, flagello dei fannulloni, racconta il suo rapporto con le donne, con il sesso, il suo primo incontro con la fidanzata Titti, della quale, per altro, ha sempre parlato molto poco.

    «Mi piacciono le donne eleganti e intelligenti». Brunetta parla di sensualità e del suo ideale di compagna: «Le donne sono una delle cose più belle della vita. A me piacciono eleganti, intelligenti, non dominatrici e concorrenti, accetto la sfida alla pari. Credo nella passione, è sintesi tra emozioni, cuore e testa. Per imparare ad amare bene può volerci una vita».

    «Sesso? Difficile essere bravi...io ero un imbranato». Già queste poche frasi bastano a far spalancare gli occhi di fronte a un irriconoscibile Brunetta che prosegue addentrandosi nelle tematiche dell'eros e del sesso: «Così anche per il sesso. Difficile essere bravi… eh… con il tempo, forse. Ci si arriva o con l'intesa o con il sentimento, ma non sempre. Io non sono così ipocrita, il sesso ha anche una sua dimensione autonoma rispetto all'amore». L'atto sessuale, secondo il ministro, deve essere come una danza, come un tango: «Mi piace la vicinanza, l'attrazione, l'incastro tra i corpi, il ritmo e l'eleganza: è un atto sessuale». Ma, ammette, occorre esperienza e pratica per riuscire a raggiungere certi livelli, insomma, bisogna «essere bravi». Un'esperienza che, ricorda, non aveva da ragazzo: «Se penso a come ero io, mamma mia, imbranato come tutti, penso».

    «Da quando sono ministro le donne mi corteggiano». Poi il colpo di scena, il coup de théâtre, Brunetta si svela latin lover: «Le donne mi corteggiano molto ora che sono ministro, ma anche prima». Sarà il fascino del potere, senza nulla togliere all'uomo che comunque mette le mani avanti per fugare ogni pensiero ammiccante e racconta del suo primo incontro con la fidanzata Titti: «In un vivaio tra piante e fiori, le ho detto buongiorno, lei prendeva delle piante e anche io cercavo delle piante, poi le abbiamo portate a casa mia».

    In futuro? «Vorrei un figlio ma sarei un papà palloso». Conclude la sua intervista, Brunetta, con un'immagine tenera, quella di un uomo che si abbandona alla donna, di un u omo che progetta una famiglia:«Sì, sono un uomo che si lascia abbracciare, mi arrendo alla mia donna, uno che sa dire ti amo. Mi vorrei sposare e vorrei un figlio. In astratto penso che sarei un padre palloso, insopportabile, ma forse con un bambino tuo poi diventi bravo».

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