Pignoramento stipendi e pensioni - regole [Commento 42]

  • Fede 21 novembre 2009 at 15:26

    per i privati il pignoramento si esegue secondo l'art 545 c.p.c.; le modifiche al d.p.r. 180 del 1950 ed in particolare l'estensione ai privati della disciplinad ella cessione non influiscono sul pignoramento che continua ad essere regolato dal 545 e non dall'art. 2 del d.pr. 18 del 1950.
    perché?
    l'art. 1 primo comma del d.p.r. prevede (tra l'altro) l'impignorabilità slave le eccesioni sabilite nei seguenti articoli ed in atre disposizioni di legge.
    le altre disposizioni di legge è anche il 545 c.p.c.

    • marja 9 dicembre 2009 at 10:56

      Troppo semplice! Lo spirito della finanziaria 2005 era quello di eliminare la disparità di trattamento tra dipendenti pubblici e privati. La legge 180/1950, così modificata, soddisfa questa esigenza e, in qualità di legge sopravvenuta, subentra nell'applicazione all'art.545 c.p.c. che,a questo punto,essendo incompatibile, diventa automaticamente inapplicabile.

    • c0cc0bill 9 dicembre 2009 at 11:01

      Marja, lo spirito era forse senz'altro quello.

      Fatto sta che i giudici continuano a pignorare il quinto dello stipendio e della pensione a soggetti che hanno contratto debiti con finanziarie e banche.

    • anonimo 20 febbraio 2010 at 16:21

      E' anche vero che nessuno,fra gli avvocati che ho consultato finora, è a conoscenza del fatto che il D.P.R. 180/1950 nel 2005 è stato modificato; ne consegue che si continua .....come se nulla fosse successo.

    • ambro 31 gennaio 2010 at 17:16

      Sono d'accordo con te.
      Ma la certezza dell'inapplicabilità del 545 c.p.c. chi ce la dà? Ci sono precedenti? Mi stanno pignorando il 5° per fidejussioni rilasciate a banche in favore di terzi.
      E' più forte il c.p.c. della 180/50 modificata?
      Ciao

    • cocco bill 31 gennaio 2010 at 18:27

      Vale sia quanto previsto dalla 180/50 modificata dalla finanziaria 2005, sia il disposto dall'articolo 545 del c.p.c. Ed infatti la situazione reale al momento è quella di seguito indicata.

      Sulle pensioni e/o stipendi netti possono insistere contemporaneamente:

      1) pignoramento per crediti alimentari;
      2) pignoramento per crediti erariali e contributivi nella misura massima di 1/5 (Equitalia e/o INPS).
      3) pignoramento per ogni altro credito nella misura massima di 1/5.

    • Marcello 8 febbraio 2010 at 19:37

      Quindi un pensionato se non paga equitalia e debiti con le banche avrà 2/5 dello stipendio pignorato oppure solo per la misura di 1/5 per debiti erariali e creditizi

    • cocco bill 8 febbraio 2010 at 22:37

      Avrà 2/5 della pensione pignorati. Un quinto per debiti erariali e contributivi ed un quinto per debiti con banche, finanziarie, assegni e cambiali protestate ecc...

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