Pignoramento stipendi e pensioni - regole [Commento 36]

  • augusto schicchi 25 settembre 2009 at 07:21

    Tra le forme di pignorabilità, esiste quella di rivalrsi sullo stipendio del debitore.

    Gli stipendi i salari e le altre indennità dovute dai privati per rapporti di lavoro sono pignorabili da coloro che vantino un credito per alimenti, e nella misura autorizzata dal giudice; per ogni altro credito sono pignorabili fino ad un massimo di una quinta parte (per pensioni pignorabili fino ad un terzo per cause di alimenti).

    Anche per i crediti da imposte o imposte, non può essere superato un altro quinto; in ogni caso, pur nel concorso di varie cause di credito, non può essere superata la metà dell'ammontare.
    Gli stipendi e i salari dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni erano impignorabili, con eccezioni a favore dei crediti per alimenti, per debiti verso l'ente da cui il debitore dipendeva o per debiti verso lo Stato nel massimo di un quinto dell'introito.

    In virtù di decisioni della della Corte Costituzionale tale particolare regime venne dapprima escluso per le retribuzioni dovute da altri enti diversi dallo stato e infine per gli stessi dipendenti statali.

    Con sentenza n.340 del 1990 la stessa Corte ha esteso la pignorabilità all'indennità di buona uscita degli statali per crediti alimentari e quindi, con altra sentenza nel 1993, ne ha stabilito la pignorabilità, entro il quinto, per ogni altro credito.

    Infine con sentenza n.506 del 2002 la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità delle norme che escludono la pignorabilità per ogni altro credito dell'intero ammontare di pensioni indennità che ne tengono luogo ed altri assegni di quiescenza erogati da Stato, enti locali ed istituzioni pubbliche di assistenza, anzichè meramente prevedere l'impignorabilità della sola parte delle pensioni ed altri emolumenti che sia necessaria per assicurare al pensionato mezzi adeguati alle esigenze di vita e la pignorabilità nei limiti del quinto della residua parte, e fatte sempre salve le eccezioni previste dalla legge per particolari crediti qualificati (es.crediti per alimenti).

    Per il pagamento dell'assegno divorzile, la legge 1987/74 limita l'impignorabilità alla metà delle somme dovute dall'ente del coniuge obbligato. La giurisprudenza non appica gli stessi limiti massimi quando il provvedimento è richiesto dai componenti della comunità familiare, che non sono considerati terzi allorchè agiscono per diritti che loro provengono nell'ambito del rapporto di famiglia. Il pignoramento dello stipendio, pone altre variabili alla sua esecuzione analizzabili unicamente nella specificità del caso posto in analisi.

    • marja 16 ottobre 2009 at 13:28

      La sentenza n° 506 del 2002 è stata superata con le aggiunte che la finanziaria 2005 ha apportato alla Legge 180/1950. Il motivo di incostituzionalità è stato superato ed oggi nè per i dipendenti pubblici nè per i dipendenti privati è previsto il pignoramento dello stipendio "per qualunque credito".Lo stipendio è pignorabile solo nei casi in essa espressamente previsti all'art. 2.

    • c0cc0bill 16 ottobre 2009 at 13:48

      Grazie Marja, avevamo già provveduto, dopo la tua precedente segnalazione ad aggiornare l'articolo, come potrai verificare agevolmente.

      Stiamo cercando di capire (chissà se in questo potrai darci una mano) in base a quale norma (forse transitoria) alcuni lettori si trovano lo stipendio pignorato per debiti contratti con finanziarie.

      In questa sezione, se vuoi, trovi qualche esempio.

    • marja 11 novembre 2009 at 15:08

      Ammetto che sarei curiosa di scoprirlo anch'io! Forse qualcuno degli addetti ai lavori potrebbe darci una mano,qualcuno cioè di quegli avvocati che continuano a far pignorare lo stipendio per "qualunque credito". Sulla base di quale legge lo fanno?

    • Anonimo 21 novembre 2009 at 15:20

      è il 545 c.p.c. non abrogato ed ancora applicabile ai privati

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